Oct 27 / Stefano Saladino

Il superpotere di essere umano

“Da un grande potere derivano grandi responsabilità”. Ti ricorda qualcosa? Esatto, è la celebre frase di Spiderman, uno dei supereroi più famosi di tutti i tempi. Non sono un vero appassionato di fumetti o film di questo genere, ma ormai mi conosci e sai che la mia fantasia non ha confini.

Credo nel potere di Peter Parker, ma senza nulla togliergli, oggi per me possiamo essere tutti come lui. Non fraintendermi: lo intendo in un senso più astratto. Per me oggi il supereroe non è solo uno tra milioni, non è colui che salta con una ragnatela da un grattacielo all’altro per sconfiggere i cattivi, ma siamo io e te.

 Oggi essere super eroi per me significa essere umani. Significa saper valorizzare il nostro fattore umano e farlo nel miglior modo possibile.

Come? Beh, sviluppando quelle che io chiamo Powerskill e che oltre oceano chiamano già Fusion o Future skills.

Pillola blu o pillola rossa?

Per capire cosa sono basta guardarti attorno. Viviamo in un mondo veloce, fortemente pervaso dalla tecnologia, dal digitale, dall’intelligenza artificiale; viviamo in una realtà che alcuni esperti preferiscono definire aumentata.

Detto così so che può fare un po’ paura, ma è innegabile che tutti noi usiamo uno smartphone, lavoriamo con un pc, acquistiamo su internet e molti di noi lavorano con software particolarmente sofisticati e all’avanguardia.

Quindi? Quindi abbiamo due possibilità: o negare il reale e rimanere esclusi dalle sue dinamiche sia personalmente che professionalmente, oppure possiamo decidere, con un nuovo mindset più consapevole, di abbracciare il cambiamento e questa complessità.

Una formazione visionaria

Nell’ambito della formazione e delle competenze personali, tendiamo spesso a semplificare le cose, nell’accezione arida del termine: dividiamo le skill in hard e soft, difficilmente pensiamo invece di poterle fondere, di percorrere una strada formativa che riesca a unirle.

È lecito se tu, ora, arrivato a questo punto del ragionamento mi chiedessi: ma cosa c’entrano i superpoteri con la formazione e il lavoro?

C’entrano eccome, anzi sono fondamentali per essere performanti nel mercato del futuro. 

Avere padronanza delle nuove tecnologie che pervadono la nostra vita quotidiana è il vero superpotere. Per farlo serve incrociare le competenze hard con le competenze soft. Conoscere l’impatto che gli strumenti tecnologici hanno sulle nostre vite per poi innestare, su questa conoscenza, il proprio valore umano, la propria parte soft, conferisce un potere straordinario, appunto un superpotere, spendibile nel tempo e in maniera trasversale.

Con i corsi di Skilldoers ho proprio voluto mettere nelle tue mani una forza differenziante a cui tutti prima o poi dovranno tendere. 

Un superpotere umano

Il bello è che tutti possono tendervi, perché è un potere inclusivo, democratico.

Saper padroneggiare una tecnologia non significa sapere sempre usare lo strumento tecnico, ma sapere come funziona e agganciarci poi talento, creatività e altre softskill, significa appunto portare nel proprio ambito di lavoro, all’interno del proprio team, un valore aggiunto.
In quest’ottica le Powerskill sono quelle competenze che rendono inclusiva la tecnologia, che la rendono applicabile trasversalmente, grazie a un controllo di senso, di valore, appunto “morbido”, critico, intelligente, da parte dell’umano.

Per assurdo più sappiamo convivere con la complessità del reale dettata dalla tecnologia più diventiamo veri esseri umani.

Sviluppare le powerskill per me significa ridare all’uomo il suo ruolo, quello umano, quello di essere il vero plus in un mondo di macchine.

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