Sep 8 / Martina Cogliati

Vuoi allenare le softskill? Corri!

Ma perché correre? Perché proprio la corsa?
Se sei un appassionato di corsa o un runner convinto, di sicuro ti avranno fatto questa domanda un sacco di volte, quando racconti che saresti disposto a sfidare il vento, la pioggia e gli impegni lavorativi pur di andare a correre.

SOFTSKILL: DAL FATTORE I AL FATTORE T GRAZIE ALLA CORSA

I benefici della corsa sul corpo e sulla mente ormai sono noti a tutti, ma da oggi scoprirai che a quella domanda puoi rispondere anche in un altro modo: perché la corsa aiuta a sviluppare le softskill. 

T-SHAPED

Le aziende oggi cercano sempre più professionisti T shaped, ovvero coloro che oltre a competenze verticali e tecniche, più note come hardskill, mostrano padronanza di abilità utili non solo per lo svolgimento delle loro mansioni specifiche, ma per interagire con le altre figure professionali e portare innovazione nell’organizzazione. Le cosiddette softskill.

Quel soft però ci porta a guardarle come competenze di minore importanza: niente di più sbagliato! Da decenni ormai sono considerate fondamentali per adattarsi a contesti aziendali e sociali in continuo cambiamento.

Lo stesso Word Economic Forum le definisce competenze del futuro. 
Vediamone insieme alcune, oltre a quelle che Andrea Budu Toniolo ci ha aiutato a scoprire con il corso “Correndo verso a un sogno”.

Determinazione

La sveglia suona alle 5 del mattino e via di corsa.

Un runner dopo il lavoro rinuncerà anche all’aperitivo per il suo allenamento. Sfiderà la pigrizia, il meteo e il divano del sabato pomeriggio pur di dedicarsi alla corsa.

La softskill della determinazione è molto utile da un punto di vista professionale, per affrontare le difficoltà e portare a termine quegli incarichi non proprio piacevoli, ma che diventano patrimonio di esperienza e permettono di accrescere l’autostima. 

Resistenza

Nella corsa la resistenza ha a che fare con la sfida dei propri limiti, con il percepire la fatica, rimandando però la resa.

Questa skill ha a che fare con la pazienza, la consapevolezza dei propri limiti per sfidarli con rispetto e ha a che fare con la rinuncia.

Orientamento all'obiettivo e al risultato

Una gara di corsa non si improvvisa! Un runner per prepararsi alla gara sa che deve svolgere una serie di allenamenti e percorrere distanze diverse a seconda dell’obiettivo che vuole ottenere.

Segmentare il grande obiettivo in micro-obiettivi, non solo richiama la skill della pazienza e della determinazione, ma anche la flessibilità e la costanza.

Consapevolezza di sé

La corsa è prevalentemente uno sport in solitaria. Anche se un runner decide di allenarsi con un amico, l’obiettivo da raggiungere è sempre e solo il tuo, i meriti o i fallimenti saranno solo responsabilità tua.

La corsa in solitaria, aiuta a prendere maggiore consapevolezza di sé, del proprio corpo e a rimanere in contatto con i propri pensieri. È una sorta di esercizio di mindfulness.

Sul lavoro questa softskill è di fondamentale importanza per mantenere il controllo in situazioni di stress e per delegare con senso. Un manager dovrebbe insomma praticare la corsa.

Spirito di collaborazione

Esiste anche la corsa a staffetta. In questo caso ci si allena tutti insieme in vista della gara.

Questo tipo di corsa in cui l’obiettivo è condiviso, facilita la capacità di lavorare in team e di entrare in empatia con gli altri membri.

La corsa non basta

Abbiamo visto quanto la corsa sia non solo un toccasana per il corpo e la mente, ma anche un modo per sviluppare capacità e abilità umane molto importanti.

Quindi basta correre per padroneggiare tutte queste softskill? Di certo la corsa ne facilita lo sviluppo, poi però per farle tue, devi necessariamente diventarne consapevole, altrimenti rischi che queste abilità vadano sprecate.

E una volta consapevole, queste abilità vanno potenziate e tenute vive attraverso la formazione continua.